18 marzo 2007: l"incipit


"Vieni a fare un giro dentro di me
o questo fuoco
si consumerà da sè.
E se una vita finisce qua
quest'altra vita
presto comincerà"

Con parole di altri (gli Afterhours), apro questo blog, con il fuoco che spero non si spenga mai.
Ho scritto molte parole, forse inutili o banali, o forse interessanti, irriverenti e divertenti.Le ho pubblicate altrove, ma a volte capita che dopo una giornata al mare si torni a casa solo con la sabbia nelle scarpe.
Ecco spiegato, quindi, il perchè di post retrodatati.
E' iniziata anche questa avventura..davanti, l'orizzonte. Sconosciuto. E per questo, assolutamente elettrizzante!
Buona lettura a tutti!


28 febbraio 2007

Liberalizzazioni: dopo Bersani, è il momento di Foggetti.

Bersani ha dato il via alla pratica delle liberalizzazioni.
Veltroni a quella della proliferazione di parcheggi, o presunti tali.
Giuseppe Foggetti, un ristoratore barese, ha seguito le tracce dei due uomini politici prendendo spunto dalle idee dell'uno e dell'altro e le ha fuse con una proposta avanzata diversi anni fa da Ilona Staller; con un investimento di 150 mila euro, infatti, ha dato vita al Lovely Park, una specie di Eurodisney del sesso, di prossima apertura nei pressi del comune di Modugno, in Puglia.
Invece del parchetto storico di Happy Days, il Lovely Park sarà una struttura ideata appositamente per tutti coloro che, sprovvisti di casa, soldi per una suite o in compagnia dell'amante di turno, non vogliano comunque rinunciare -sebbene con la scomodità dell'auto- ai propri momenti di intimità.
Memore delle molteplici campagne per il sesso sicuro, Foggetti ha pensato quindi di dotare la struttura in questione di vigilantes armati, che dovrebbero tutelare l'intimità delle coppie dai guardoni attraverso il loro "spiamento armato" -dalle 18 alle 24- delle macchine parcheggiate, unitamente alla recinzione di tutto il perimetro di questo anomalo parco-giochi.
Ogni piazzola sarà dotata, inoltre, di tutti i comfort utili a questi momenti di relax: teloni separatori tra un posto auto e l'altro, citofono per eventuali casi di emergenza e, nel rispetto dell'ambiente, anche cestini per i rifiuti...Anche se si tratta comunque di sostanze organiche, il problema del buco dell'ozono ha sempre priorità nelle questioni inerenti i veicoli..
Sebbene poi le targhe delle auto saranno registrate al momento del loro ingresso nel parcheggio, tuttavia, la legge sulla privacy garantirà gli utenti, i quali potranno anche approfittare della vicinanza del parcheggio allo Stadio San Nicola per conciliare i classici interessi maschili con i propri bisogni fisiologici.
Il tutto ad un costo davvero alla portata di tutti: 3 euro per la prima ora o frazione di ora, 1.50 euro per ogni mezz'ora in più, previo ritiro del ticket all'ingresso.
Gli eiaculatori precoci, tuttavia, non sono stati esclusi dal target dei fruitori contenti del parco: i primi cinque minuti al suo interno, infatti, sono completamente gratuiti.
Anche se, a questo punto, per questioni di tempo, saranno costretti, fuori dal parcheggio, ad intonare alla propria partner l'incipit di una canzone degli Stadio che fa così: «Dammi cinque minuti e chissà, chissà se ti piacerò»..
Chissà se quando Prodi ha affermato soddisfatto dopo il via libera del Consiglio dei Ministri al pacchetto Bersani che "è veramente cominciato il grande lavoro di liberalizzazione e di dinamicizzazione"tanto agognato ed annunciato si riferiva anche a questa iniziativa.


-Pezzo uscito il 06/02/07 su www.imgpress.it-

15 febbraio 2007

Figurine Vip

"Ce l'ho, ce l'ho, mi manca, ce l'ho".
Sarà questo il tormintone del 2007?
A quanto pare, probabilmente si.
Nonostante la malizia dell'ambivalente frase, tuttavia, parlo banalmente del ritorno di uno dei giochi cult per bimbi di tutte le età: la mania delle figurine.
Nonostante la recente Coppa del Mondo, però, i calciatori interessano adesso solo per scambi di partner tra veline che concorrono ormai al Premio Nobel dopo anni di onorata carriera ed aspiranti future conduttrici di San Remo reduci dall'ultimo scoop fotografico.
Oggetto del rilancio di questo antico passatempo dall'ingenuità spiazzante, fatto di stacca-attacca su un quadernone con riquadri simil archivio cartaceo dell' FBI, sono proprio i miti moderni, prodotti del marketing piuttosto che della facile apertura di gambe: i cosiddetti VIP, acronimo di Very Important People.
Tralasciando la sottolineatura di Very Important, è indubbio però che se si fa un sondaggio tra gli italiani, molti di loro probabilmente non saprebbero dire quando sia stata proclamata la nostra Repubblica, ma sicuramente saprebbero il costo del calendario di Max con Sara Tommasi, una delle tante "ine" della nostra TV.
Corona (oggi inoltre in uscita su Libero con un bel libro dal titolo "L'acchiappaVip. Fabrizio Corona, vita pericolosa di un fotoreporte randagio"), Gregoraci, Briatore, Fede, Costantino, Interrante, Yespica, Ribas, Lecciso, D'Alessio; questa la formazione di punta dei giocatori del grande allenatore Lele Mora; la partita è quella per la speculazione finanziaria maggiore, sull'onda di liti troglodite in trasmissioni televisive, inchieste ed annunci di garanzia non pervenuti. In panchina, da Walter Nudo a Francesca Lodo, un centinaio di indagati, modelle, "amici vip", prostitute d'alto bordo e cavalier serventi.
Dopo Vallettopoli e Paparazzopoli, quindi, Lele Mora propone "Le figurine dei vip", dai primi di febbraio in edicola con tanto di festa milanese di presentazione per un prodotto editoriale di così alta levatura da richiedere, in qualità di madrina, la miracolata di San Montecitorio in Bisturi, Irene Pivetti.
E con bustine dei vip ad un euro.
Basterebbe solo questa riflessione per prendere atto di un'incoerenza totale della nostra vita di normali esseri viventi e dell'opportunità di fare qualcosa di trash per finire immortalati su qualche calendario. Naturalmente come madre natura ci ha fatto.
Il passo successivo sarà una collaborazione con Buona Domenica.



-Pezzo uscito il 24/01/07 su www.imgpress.it-

13 febbraio 2007

i Grandi Animali Marini


Ormai ci siamo. Mancano pochi giorni e poi partirà anche quest'anno la settimana più chiacchierata della musica italiana: quella del Festival di Sanremo.
Nella categoria "Giovani", spesso fonte di interessanti voci, quest'anno ci sono anche loro: i Grandi Animali Marini, gruppo milanese dal sound davvero interessante, stando ai primi pezzi pubblicati fino ad ora.
Sono Francesco Ferrari (voce e chitarra), Gianluca Villa (chitarra), Dario Giordano (basso) e Luca Mazzarini (batteria); ho incontrato telefonicamente Francesco e Dario, che in vivavoce mi hanno risposto alle domande nonostante la fretta che gli impegni di questi giorni impone loro. Ecco cosa ho scoperto!
Come sono nati i Grandi animali marini e perchè questo nome?
Il gruppo è nato nel 2000, anche se allora ci siamo trovati in tre su quattro dato che mancava il batterista (Luca infatti si è aggiunto a noi quattro anni fa). Tutto è iniziato semplicemente perchè avevamo voglia di suonare...ed abbiamo iniziato a farlo!
Il nome, invece, vuole essere da una parte un omaggio alla tradizione italiana musicale -dato che spesso i grandi gruppi avevano questi nomi lunghissimi- e dall'altra l'identificazione di una passione comune a tutti e quattro che è, per l'appunto, quella per il mare.
Chi sono i Grandi Animali Marini? Due caratteristiche per ciascuno di voi e per il vostro gruppo.
Come gruppo, le due caratteristiche che forse ci rappresentano di più sono l'eclettismo e le molte influenze che portiamo nella nostra musica e che crediamo la rendano originale e diversa.
Dovendo dare, invece, una definizione alle persone del gruppo, se ci prendiamo nell'insieme, credo che "visionarie" sia l'aggettivo più giusto, sebbene non lo si debba intendere nel significato vero e proprio del termine. Secondo me (prosegue Francesco), noi siamo "visionari" nel senso che abbiamo netta la visione di quello che vogliamo fare, del come farlo e del divertirci facendolo. Lo scorso ottobre è uscito un vostro nuovo singolo, «Io amo il rock». Ascoltandolo, mi è sembrato che vi siate ispirati, nelle sonorità, ai Bluvertigo prima maniera. Come definireste invece le vostre ispirazioni musicali?
Tutto parte dai Beatles; sono loro, infatti, che hanno scritto i codici dell'espressione del rock e del pop, anche di oggi. E' un dato di fatto che la forma e la codificazione del rock siano ancora riconducibili a loro. Sicuramente, però, nel nostro sound, ci sono anche altre influenze, da quelle dei grandi cantautori italiani ai gruppi internazionali moderni, come gli Stroke, gli Oasis, i Blur o i Coldplay.
I vostri pezzi come nascono? Chi scrive testi e musica?
In genere è Francesco a fare tutto, anche se poi lavoriamo tutti insieme all'arrangiamento e al suono. Però, in quest primo album che uscirà a marzo, c'è davvero tutto Francesco.
Dopo Sanremo, infatti, uscirà il vostro primo album. Potete anticiparci qualcosa?
Si, dobrebbe uscire, appunto, i primi di marzo. Andiamo molto fieri di quello che siamo riusciti a fare, perchè crediamo ci rappresenti molto bene: è un mix di tante influenze con molti studi dentro. Ci rappresenta alla perfezione sia a livello di scrittura che di suono, anche forse perchè ci abbiamo lavorato molto, impiegandoci tanto tempo. Ma volevamo farlo nella maniera più corrispondente al nostro profilo. Volevamo che fosse, inoltre, di qualità. Pensiamo di esserci riusciti!
La cosa è già stata anticipata dai nostri discorsi fino ad ora. Andrete a Sanremo da qui a qualche giorno. Cosa vi aspettate da questa esperienza?
Sicuramente di divertirci un sacco e di poter suonare davanti a tanta gente. Vogliamo infatti far sentire a più persone possibili quello che facciamo, senza perdere quelle caratteristiche che crediamo nostre. Sanremo è la nostra possibilità per farlo.
Sempre a proposito di Sanremo, lì presenterete un pezzo dal titolo «Napoleone azzurro». Come mai questo titolo e di che parla la canzone?
Il titolo è legato a un personaggio che appare solo nel ritornello, ma che rappresenta il messaggio della canzone: il mondo e il lato immaginario, il fantastico, possono secondo noi interagire nei rapporti umani in qualche modo, salvandoli e migliarandoli.
La canzone è infatti un discorso diretto molto chiaro e comprensibile, tra una persona in un momento di difficoltà ed un interlocutore. Il ritornello rappresenta il tuffo in un momento immaginario; Napoleone azzurro è un personaggio surreale, che rappresenta il mix perfetto tra realtà e finzione.
Tra gli altri appartenenti alla vostra categoria a Sanremo, c'è qualcuno che temete di più per la corsa alla vittoria? Se si, perchè?
Non temiamo nessuno. Ma non perchè ci sentiamo i migliori; abbiamo avuto modo di conoscerci e si è creato un bel gruppo, abbiamo fatto comunella. Per fortuna finora non si respira quell'aria da competizione pura, ma forse è venuta di più fuori la consapevolezza di partecipare tutti assieme a qualcosa di unico, che per ora non viene visto unicamente come una gara.

Che dire di più?...ragazzi...in bocca al lupo!
-Pezzo uscito il 13/02/07 su www.lineamusica.it-

03 febbraio 2007

Grande Fratello, vedi alla voce vagina

Per citare Charlotte York, protagonista di una serie tv molto illuminante su come noi donne vediamo sempre il marcio dietro gli occhioni degli uomini fintamente innocui, attendiamo frementi che qualcuno dei "fratellini" ci dia la definizione della voce «vagina», nella guida che di sicuro uscirà prossimamente in edicola su questa edizione del Grande Fratello.
Del resto, il futuro autore non ha che l'imbarazzo della scelta lì dentro per trovare l'adeguata rappresentante del termine.
Anche se le altre coinquiline partono apparentemente svantaggiate (sconosciute ai più, di loro si parla solo sul sito ufficiale del Grande Fratello), Melita Toniolo è, in ogni caso, di fatto un ottimo punto di partenza per la redazione della guida, al di là del possesso di un proprio sito internet attivo già da qualche anno -con tanto di ricco book fotografico, artisticamente dedicato al nudo piuttosto che alla sponsorizzazione di lingerie-.
La valenza di questa fanciulla dall'occhio verde e dal seno che fa concorrenza a quello della Marcuzzi, tuttavia, va al di là della bella mostra del suo perfetto corpo; Melita ha anche, infatti, uno spessore personale che è uscito fuori sin da prima della sua entrata nella casa.
Proprio sul suo sito ufficiale, infatti, nell'area press, si possono leggere interviste da lei rilasciate in passato a vari giornali locali, dalle quali viene fuori una ragazza che fintamente ambisce ad entrare nel prestigioso mondo della tv puntando alle sole generosità di madrenatura, ma che in realtà è assolutamente consapevole che si necessita, oggi più che mai, di un'adeguata preparazione. Si legge, infatti, che in passato ha rifiutato una proposta lavorativa perchè non si sentiva "all'altezza del ruolo che avrebbe dovuto ricoprire" (quello di valletta all'interno di una nota trasmissione sportiva), conscia del suo "non saper far nulla"; "piuttosto che fare brutte figure", infatti, ammette sia meglio "tirarsi indietro".
Del resto sembrerebbe stia facendo così anche con i reiterati approcci del focoso Alfredo dentro la casa, consapevole, forse, che una storia con un coinquilino la aiuterebbe probabilmente a far parlare di sè durante i giorni della reclusione, mettendo tuttavia a dura prova la sua relazione con Luca Dorigo, cherubinico (anche se con l'occhio scuro) "tronista" di Uomini e Donne, geniale programma calcato su "Agenzia matrimoniale" di Marta Flavi, con l'aggiunta delle classiche e becere "chiacchiere di paese".
L'aver fatto -appena varcata la soglia della maggiore età-, inoltre, ben due calendari senza veli e molti servizi fotografici e sfilate, non ha tuttavia danneggiato la purezza d'animo di Melita, che vorrebbe ripetere l'esperienza dell'allietamento mensile dei suoi fan unendola però alla beneficienza; è tra i suoi progetti, infatti, "mettere il suo corpo a disposizione per fare del bene", posando con persone handicappate e dimostrando, così, di "saper far altro, senza buttarsi via".
Altra anima gentile e generosa che popola attualmente la casa del Grande Fratello 7, è Mirela Kovacevic, deejay in un programma musicale di Sky, silenziosa bellezza slovena che grazie all'ammissione della sua love story con Edoardo Costa ha fatto dimenticare al pubblico che era stato scaricato dalla Sederova riabilitando, così, il di lui ruolo di «sciupafemmine dell'Est». Non contenta, inoltre, serpeggia la voce di una sua storia -tuttora in corso- con Alessandro Lukacs, ex concorrente del GF 2, che dopo esser passato tra le grinfie della panterona Mascia Ferri (anche lei concorrente di quella edizione del GF) si è dovuto affidare al rinomato e televisivo sessuologo e psichiatra Marco Rossi. In questi giorni, per di più, la bella slovena sta manifestando una particolare simpatia per Raniero, di recente condannato dal tribunale di Roma ad un anno di reclusione per lesioni.
Davvero lodevole, dunque, il suo amore per i bisognosi e reietti dela società..
La lista delle "vagine deambulanti" meritorie della propria indicizzazione in una guida, però, non termina con le due bellezze appena citate.
Automaticamente eliminata dalla graduatoria, Gabriella, la giunonica bolognese uscita dopo una sola settimana di permanenza nella casa; alla rossa napoletana, Francesca, sebbene sia già stato dedicato un blog, ancora, tuttavia, a parte i tatuaggi dislocati sul suo corpo in modo mascolino (polpaccio e braccio) e le sue rivisitazioni storiche (la I Guerra Mondiale è notoriamente scoppiata nel 1922), non sembra poter aspirare ad un ruolo diverso da quello della comare di Guendalina, bionda toscana dalla giovane età ma dall'aspetto provato "dalle esperienze che ha vissuto".
Proprio da lei, abitante della discarica, in questi giorni, stanno provenendo imput rilevanti ai fini di una riflessione sulle strane manie delle donne; dopo aver, infatti, specificato come il suo uomo ideale debba avere per qualità essenziale la capacità di mettere in ordine i propri abiti ai base ai colori -abbinando rigorosamente jeans strappati ad una camicia/seconda pelle dotata di gemelli- ed un sedere "tondo, alto e grosso", ha svelato la sua predilizione per la "posizione della sbarra" (alias appesa a testa in giù, reggendosi sulle gambe attaccate ad una sbarra del soffitto..).
I suoi stivali argentati e colmi di lustrini (mostrati durante la seconda puntata settimanale), insieme alle molteplici paia di scarpe che s'è portata per la permanenza nella casa, la piazzano intanto in sicura nomination per la sezione "glamour&trash" di una rivista specializzata nel settore "idiozie".
Infine, posto d'eccezione nell'Olimpo delle "vagine", sicuramente troveranno Dominic e Diana, accomunate non solo dai perizoma microscopici con cui mostrano i loro glutei scultorei, ma anche dai propri gusti sessuali.
Se la prima, infatti, ammette di aver avuto esperienze saffiche e di "vivere rapporti molto liberi" -perchè insofferente verso "qualsiasi tipo di limitazione della propria libertà"-, la russa -tutt'altro che fredda matrioska-, palesa la sua ammirazione per i bisessuali, per lei esseri umani davvero completi e soddisfatti data l'amplia scelta umana che si concedono. Che le focose notti con il pompiere trasteverino (stando alle confidenze fatte a Melita, infatti, i due avrebbero consumato la loro attrazione fisica sin dalla seconda notte) l'abbiano delusa al punto tale da preferire il fascino spagnolo e selvaggio di Dominic?



-Pezzo uscito il 07/02/07 su www.imgpress.it-