18 marzo 2007: l"incipit


"Vieni a fare un giro dentro di me
o questo fuoco
si consumerà da sè.
E se una vita finisce qua
quest'altra vita
presto comincerà"

Con parole di altri (gli Afterhours), apro questo blog, con il fuoco che spero non si spenga mai.
Ho scritto molte parole, forse inutili o banali, o forse interessanti, irriverenti e divertenti.Le ho pubblicate altrove, ma a volte capita che dopo una giornata al mare si torni a casa solo con la sabbia nelle scarpe.
Ecco spiegato, quindi, il perchè di post retrodatati.
E' iniziata anche questa avventura..davanti, l'orizzonte. Sconosciuto. E per questo, assolutamente elettrizzante!
Buona lettura a tutti!


29 novembre 2007

Respirandoti. Stefano Centomo

-Innanzitutto, Stefano, finalmente esce il tuo primo album dopo il successo dell’anno scorso di Sanremo. Come mai solo adesso?
Ciao a tutti! Si finalmente esce il mio album: "Respirandoti"!!! Dopo Sanremo è arrivata una collaborazione con Walt Disney dove ho interpretato 2 canzoni per il Cartoon “I Robinson ” uscito a Giugno. Subito ho pensato di aggiungere queste 2 canzoni all’interno dell’Album ma per esigenze contrattuali Disney abbiamo dovuto aspettare qualche mese e quindi spostare anche l’uscita dell’Album.

- Che ti aspetti da questo album, Respirandoti, che uscirà tra qualche giorno?
Non mi aspetto nulla…. E’ un sogno che si avvera, un lavoro iniziato qualche anno fa, ancora nel 2004. E’ stato un lungo lavoro ma ci siamo arrivati! L’emozione piu forte ? Quando ho avuto in mano il cd finito.Vedere la propria musica che fino all’altro giorno hai portato dentro, stampata, su un cd fisico, reale... è bellissimo!

- Dimmi qualcosa di Respirandoti, la canzone che da il titolo all’album. Da dove nasce? Come mai questa e non un’altra per intitolare il tuo primo disco?
Con questa canzone si ricordano i momenti trascorsi con la propria ex ragazza. Sembra di rivederla tra la foschia, le foglie ed il niente che rimane della loro storia. Una storia di adolescenti, con il gioco del potere e della seduzione, dove lei affilava le unghie e lo metteva alla prova… Oggi lui in quello stesso paesaggio autunnale, sognante e con una vena di malinconia, respira la sua presenza e la sente vicina..

- Praticamente tutte le canzoni, tranne due, le hai scritte tu. In quale pensi ci sia più Stefano?
In quella che devo ancora scrivere!!! A parte gli scherzi…Il progetto è nato ancora qualche anno fa quindi si sente il cambiamento, l’evoluzione…Ogni canzone descrive un periodo della mia vita negli ultimi 3 anni…! Non c’è una canzone che sento di piu rispetto ad altre perchè ognuna rispecchia me stesso….

- Sempre riguardo alla stesura delle canzoni, hai collaborato con Max Titi in quest’album. Quanto e come Stefano si è potuto esprimere in questa collaborazione? Com’è nato il tuo sodalizio con Titi?
E’ iniziato quasi per caso ...Avevo provato dei concorsi anni prima ( i miei primissimi concorsi) ed erano andati male. Da quel momento non riuscivo più a scrivere… Mi sono affidato a Max perchè sapevo che era un ottimo autore e subito sono arrivate rispettivamente "Lattina Vuota" e "In Ogni Dove". Max mi ha poi aiutato a superare quel blocco di scrittura che avevo, mi ha spronato ad andare avanti …. "Luce per Me" e subito dopo "Respirandoti" sono state le prime canzoni nate da questa collaborazione…

-Hai studiato sia musica classica che pop; quale tra i due generi credi influenzi di più le tue composizioni?
La musica classica è stata una grossa parentesi della mia piccola vita musicale. Mi ha aiutato molto, è servita per costruire le fondamenta…Non ascolto solo musica Pop ma molti generi dai quali cerco di prendere spunto…

- Dimmi un compositore di musica classica, uno del pop internazionale ed uno del pop italiano che ti piace di più o che ha maggiormente segnato il tuo percorso artistico.
Non è facile perchè nel mio caso non ci sono solo 2 nomi…in questo periodo sto riascoltando molto Vasco, Coldplay e Simple Plan. Prima gli U2, Pink Floyd etc etc etc…

- Nel 57° Festival di Sanremo hai spopolato con Bivio; una canzone che parla dell’importanza delle decisioni che quotidianamente bisogna prendere e che possono far percorrere cammini difficili. Qual è stata la volta in cui ti sei più sentito ad un bivio e dove ti ha portato quella decisione?
Ci sono tante situazioni che mi ricordano delle scelte che ho dovuto affrontare però quella che mi ha colpito maggiormente è una. Nel 2001 mi ero iscritto al conservatorio perché era un mio sogno diventare insegnante di pianoforte. La musica classica però a un certo punto non mi dava piu la forza per andare avanti. In quel momento ho deciso di mollare..scegliere di mollare la musica classica per iniziare un nuovo percorso…

- Studi all’università informatica multimediale e hai iniziato solo nel 2001 a studiare la musica leggera ed il canto dopo gli studi classici di pianoforte. Il tuo sogno da piccolo, quindi, non era fare musica? Che sognavi di fare da adulto?
Ho iniziato a studiare pianoforte all’età di 6 anni circa e il sogno di diventare Maestro di pianoforte è sempre stato presente!Il 2001 è stato l’anno della scelta ma già qualche anno prima avevo iniziato a spostarmi verso la musica leggera e le 2 cose coesistevano.

- Le tue canzoni sono molto orecchiabili e hanno testi di facile presa; a quale pubblico in particolare ti rivolgi?
Non ho mai pensato al pubblico al quale rivolgermi….Ho sempre fatto musica per quello che sentivo dentro cercando di comunicare qualcosa di importante a tutti, non ho mai pensato “questa canzone la faccio per…”.

- Che tipo di cantante vorresti essere?
Un cantante che comunica qualcosa, che riesce ad emozionare.

- Dopo Bivio, a fine ottobre sei uscito con Tu dove sei. Che tipo di riscontro ha avuto questa canzone finora?
E’ iniziato bene!siamo contenti del riscontro che sta avendo. Mi arrivano delle bellissime mail di complimenti.Io sono una persona che si imbarazza tantissimo ma queste mail fanno davvero piacere e ti aiutano a continuare a scrivere, ad andare avanti.

- Hai in mente un tour immediato? Se si, mi puoi dire che città toccherai?
Al momento è tutto in cantiere, stiamo stilando il calendario per l’inverno sia con la Time (la mia casa discografica) sia con Cose Di Musica!
Il 24 Novembre (sabato) saremo al MEI a Faenza e li presenterò 3 pezzi piano / voce!
Potrete comunque trovare tutte le date aggiornate sul mio sito che è www.stefanocentomo.it e su quello del mio managmente www.cosedimusica.it
Inoltre potete contattarmi su myspace www.myspace.com/stefanocentomo
Buona Musica a tuttiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii!
Ste.


-Intervista pubblicata su www.lineamusica.it il 21/11/2007-

24 novembre 2007

Mi piaci quando taci

Mi piaci quando taci e sei come assente, e mi ascolti da lontano, e la mia
voce non ti tocca.
Sembra che si siano dileguati i tuoi
occhi e che un bacio ti
abbia chiusa la bocca.
Siccome ogni cosa e` piena della mia anima
tu emergi
dalle cose, piena dell`anima mia.
Farfalla di sogno, assomigli
alla mia anima, e
assomigli alla parola malinconia.
Mi piaci quando taci e
sei come distante.
E stai come lamentandoti, farfalla tubante.
E mi ascolti da lungi, e la mia voce
non ti raggiunge;lascia che io taccia col tuo
silenzio.
Lascia che ti parli pure
col tuo silenzio chiaro come una lampada,
semplice come un anello.
Sei come la notte, silenziosa e costellata.
Il tuo silenzio è di stella, così lontano e
semplice.
Mi piaci quando taci perchè
sei come assente.
Distante e dolorosa come
se fossi morta.
Allora una parola,
un sorriso bastano.
E son felice, felice che
non sia così.

(Pablo Neruda)

12 novembre 2007


Mi vergogno di vivere in un Paese che si proclama CIVILE e ammazza DELIBERATAMENTE la gente per strada.

06 novembre 2007


« Ho sempre sognato di fare il giornalista, lo scrissi anche in un tema alle medie: lo immaginavo come un "vendicatore" capace di riparare torti e ingiustizie [...] ero convinto che quel mestiere mi avrebbe portato a scoprire il mondo »
Pianaccio di Lizzano in Belvedere,9 agosto 1920-Milano 6 novembre 2007

01 novembre 2007

Brasil Memorias


Divulgare la conoscenza della musica e della cultura brasiliana nel mondo, delle sue voci affascinanti e della sua letteratura, della sua poesia e della sua gente.
Raccontare il Brasile: ecco lo scopo di Brasil Memorias, una rassegna di eventi dedicati alla musica brasiliana, in scena dal 5 novembre e per i successivi due lunedì dello stesso mese al Teatro Sistina.
Nel corso delle tre serate a tema previste, verranno omaggiati di volta in volta i grandi personaggi della musica del Brasile, sia in qualità di interpeti che in quella di autori.
Le tre serate del Sistina faranno però solo da assaggio della cultura carioca per il pubblico capitolino; nel corso del 2008, infatti, seguiranno a questi del Sistina altre iniziative culturali che coinvolgeranno diversi luoghi di Roma, col fine ultimo di valorizzare la ricchezza del patrimonio culturale brasiliano -si terranno seminari, mostre d’arte, lettura di poesie e di letteratura brasiliana, oltre che presentazioni di film e documentari-, che vanta nomi illustri quali Jorge Amado, Paulo Coelho, Mario de Andrade e Chico Buarque.
Brasil Memorias debutterà pertanto il 5 novembre con le sonorità di Miucha -artista poliedrica e sorella di Chico Buarque, che con Tom Jobim ha condiviso una grande parte della sua carriera- e del Trio Jobim -composto dal figlio e dal nipote di Tom, oltre che dal batterista Paulo Braga-, che eseguiranno un omaggio a Tom Jobim, che quest’anno avrebbe compiuto 80 anni.
Autore delle più belle canzoni brasiliane -tra cui, famosissima, “La ragazza di Ipanema”- Antonio Carlos Jobim è scomparso nel 1994, caratterizzando fino alla fine la sua musica con sofisticazioni melodiche, ritmiche ed armoniche che hanno portato alla nascita della bossa nova; per la sua grande produzione artistica e per il talento che lo ha contraddistinto, è meglio conosciuto nel suo Paese semplicemente come “O Maestro”.
La rassegna Brasil Memorias proseguirà il lunedì successivo, il 12 novembre, con un omaggio a Vinicius de Moraes, considerato il più grande poeta popolare del Brasile.
Sul palco a celebrarlo Toquinho, suo discepolo artistico, che nel corso della serata effettuerà anche un omaggio a Sergio Bardotti, recentemente scomparso, massimo referente della musica brasiliana in Italia e traduttore di tutti i più grandi autori. In apertura di serata, inoltre, Orso Maria Guerrini reciterà alcune delle più belle poesie di Vinicius, artista poliedrico passato dall’attività diplomatica a quella artistica.
Con il concerto di Elza Soares, il 19 novembre, terminerà infine questa prima parte della rassegna dedicata al Brasile. Con il sottotitolo “I colori di Rio”, si è voluto sottolineare il grande carisma di questa vitale artista, che torna al teatro Sistina trentasette anni dopo ”Que Maravilha” (Che Meraviglia), portato in scena nel 1970 insieme a Jorge Ben e Toquinho.
Nota per la sua ugola nera in grado di riprodurre quei caratteristici vocalizzi alla Armstrong, la Soares promette di chiudere in bellezza queste memorie brasiliane di Roma, nella contemporanea speranza che si riporti,così, un po’ di sole in questo autunno italiano.




-Pezzo uscito sul Quotidiano della Sera di Roma del 31/10/2007-